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locfilm_paranoid_park.jpgPARANOID PARK

di Gus Van Sant,  2007 Francia/Usa - 90’

Impossibile, fin dalle prime scene del film, non ricordare gli scenari e le atmosfere di Elephant, il film di  Van Sant del 2003 sulla strage di Columbine.
Qui stragi non ce ne sono, ma lo sguardo dei ragazzi, il vuoto dei lunghissimi corridoi di scuola in cui incontrarsi sembra casuale ma non lo è, la solitudine sono gli stessi. E lo stesso lo stile filmico, quel continuo ripetere scene in apparenza banali riprese da nuovi punti di vista, con un inizio diverso che ne cambia il senso e rende quasi ossessivo il suono di alcune frasi.

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locfilm_ilventofailsuogiro.jpgIL VENTO FA IL SUO GIRO

di Giorgio Diritti,  2005 Italia - 110’

Un film in dialetto occitano? Che parla di capre e di pastori, di una valle isolata che tanti non sanno neanche dove sia? Il regista Giorgio Diritti, che questa storia voleva proprio raccontarla, ha provato per due anni a convincere lo stato o la TV a finanziare la sua idea. Senza successo.
Ma lui è uno che, come il suo protagonista pastore, pensa che quando vuoi fare una cosa la devi fare. E il film è uscito, ha vinto parecchi premi, ma lo hanno visto in pochi. Questo è un invito a cercarlo, a guardarlo, e a rifletterci.

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locandina film la neve nel cuoreLA NEVE NEL CUORE

di Thomas Bezucha, 2005 Stati Uniti - Con Diane Keaton e Sarah Jessica Parker


Che cosa succede quando un nuovo membro entra a far parte di un altro sistema famiglia?
E’ ciò che accade alla protagonista di questo film, una donna in carriera, un po’ affettata, introdotta dal fidanzato alla vigilia di Natale alla riunione di famiglia presso la casa dei genitori.. la famiglia di lui, numerosissima, annovera tutto ciò che è diverso da lei.

Divertenti e significativi i dialoghi, oltre alla caratterizzazione dei personaggi.
Qualunque cosa lei dica, opinabile o no, risulta sempre sbagliata per gli altri; ogni componente del gruppo, direi quasi della tribù, la mette costantemente alla prova, e lei, di fronte a così tanti esami, non può che soccombere, finché qualcuno inizia a vederla da un altro punto di vista, cerca un punto di contatto e le dà una possibilità..

Elena Scalenghe

 

 
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locandina film se mi lasci ti cancelloSE MI LASCI TI CANCELLO

di Michel Gondry, 2004 Stati Uniti - Con Jim Carrey e Kate Winslet

 

Chi non ha sofferto per l’angoscia dei ricordi? Qualcosa che non avremmo voluto fare, qualcuno che non avremmo voluto conoscere, o semplicemente qualcuno che porta nella nostra vita difficoltà che non ci sentiamo di affrontare.

Nel film, il rimedio esiste : uno scienziato non proprio impeccabile, neppure lui, nelle sue relazioni e nelle sue storie d’amore, ripulisce per soldi la mente di chiunque lo richieda dalla ingombrante presenza di qualcuno da dimenticare. Versione moderna e scientifica della maga di quartiere, dovrebbe così liberare gli umani dalle eterne pene dell’amore.




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locandina film confidenze troppo intimeCONFIDENZE TROPPO INTIME

di Patrice Leconte, 2004 Francia - con Fabrice Lucchini, Sandrine Bonnaire


Storia che prende le mosse da uno scambio di porta per cui la protagonista, invece che recarsi dallo psicanalista, viene ricevuta da un fiscalista che, a sua volta, non comprende subito l’errore e ascolta le confidenze della donna,rimanendo intrappolato e attratto dall’ambigua situazione.

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locandina film elephantELEPHANT

di Gus Van Sant, 2003 Stati Uniti

 

Il regista ci propone una inusuale esperienza sistemica: la macchina da presa ci accompagna in un’esplorazione circolare di un microcosmo quotidiano e –in apparenza almeno – del tutto normale. Una scuola, per la precisione il liceo di Portland negli USA.

Grazie a una scelta tecnica estremamente raffinata – lunghi piani-sequenza, rumori e dialoghi che si intrecciano senza ordine preciso, immagini scomposte – ci troviamo immersi nella giornata dei ragazzi della scuola, li seguiamo mentre vanno e vengono per il lunghi corridoi, si incrociano, si guardano, si scambiano parole che il regista fa rimbalzare per tutto il film, riproponendo con cura ossessiva la stessa scena, lo stesso dialogo visto da angolature diverse, con gli occhi di ragazzi diversi.

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locandina film ebbro di donneedi pitturaEBBRO DI DONNE E DI PITTURA

di Im Kwon-Taek,  2002 Corea del Nord

 

Può sembrare un film difficile, questo che ci immerge in una cultura di cui sappiamo davvero poco, quella della Corea, e in un periodo storico, fine ottocento, in cui la politica coreana è turbinosa e vive i primi fermenti rivoluzionari mentre Cina e Giappone se ne contendono il dominio.
Cultura e politica si intrecciano in questa storia di vita del grande pittore coreano "Ohwon" Jang Seung Up. Entrambe, la cultura e la politica, richiedono, impongono l’accettazione di regole, il rispetto per i potenti.

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locandina film da quando otar è partitoDA QUANDO OTAR È PARTITO

di Julie Bertuccelli, 2003 Francia / Belgio


Otar è il maschio di una famiglia di Tbilisi, composta ormai da sole donne. Emigrato in Francia, manda soldi e notizie alla sorella Marina, alla nipote Ada e alla vecchia madre adorante Eka. Un giorno arriva la cattiva notizia: Otar è morto cadendo da un’impalcatura, nel cantiere dove lavorava in nero. Ada e Marina decidono allora di nascondere la notizia alla nonna, continuando a scrivere delle finte lettere dalla Francia. La nonna sembra bersi tutto, ma inopinatamente decide che è giunto il momento di andare a trovare il figlio, e si procura i biglietti per Parigi.

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locandina film au hazard balthasarAU HASARD BALTHASAR

di Robert Bresson, 1966 Francia

Lo snodo centrale per Maria è quando il padre respinge Jacques. Subito prima c’era stato un colloquio tra lei e lui, in cui lei gli chiede che la storia della proprietà non entri tra loro due. Invece lui se ne va senza dire niente, quando si erano sempre giurati eterno amore. Prima delusione.
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locandina film oasisOASIS

di Lee Chang-Dong, 2002 Corea del Sud - con Moon So-Ri, Sol Kyung-Gu

L’oasi del titolo è quella raffigurata su un arazzo da quattro soldi e di pessimo gusto in cui la protagonista, a dispetto dei problemi che vive, riesce invece a immaginarsi libera e amata, in un mondo senza cattiverie e pregiudizi. Ad aiutarla a far sì che quell’immagine resti un ideale cui tendere e non solo un miraggio consolatorio, sarà proprio un giovane reietto, sorta di santo pasoliniano che, pur vivendo gli istinti più bassi e brutali, riuscirà a intravedere la dimensione spirituale che si agita in lui.

Franco Della Maggiora
 
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locandina film l'apparenza ingannaL’APPARENZA INGANNA

di Francis Veber, 2001 Francia - con Daniel Auteuil e Gérard Depardieu

A parte il fatto che è piuttosto divertente, il film presenta un notevole interesse anche in termini di analisi sistemica.

Il protagonista (Daniel Auteuil) è contabile in una piccola azienda a gestione alquanto padronale; il capo del personale (un odioso Gérard Dépardieu) gli annuncia con perfida soddisfazione il licenziamento, e lui medita il suicidio.
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locandina film dogvilleDOGVILLE

di Lars Von Trier,  2003 Danimarca, Svezia, Francia, Norvegia - Con Nicole Kidman e James Caan

Temi: aiuto, timore e odio per l’estraneo, vittima/carnefice, salvatore/salvata, bene e male;

Tesi: "obbligatorietà della Verità = manifestazione del bene" (poi non va proprio così), "comparsa della Verità = manifestazione del Male".

Il film è geometrico nel voler dimostrare le tesi esposte. Formalmente raffinato. Diversi esempi di "doppi legami", e di come un presunto salvatore leghi strettamente a sé una salvata attraverso la fiducia che inizialmente costei le ha concesso, così grande da non consentirle di vedere il ruolo del salvatore divenuto il responsabile del perpetuarsi del gioco, da cui neanche lui può uscire.

Franco Della Maggiora
 
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locandina film l'uomo senza passatoL’UOMO SENZA PASSATO

di Aki Kaurismaki, 2002 Finlandia

Un uomo arriva a Helsinki e muore. L’inizio è spiazzante e violento, l’uomo appena sceso dal treno in una periferia notturna e ostile viene aggredito da tre teppisti, picchiato ferocemente. Al pronto soccorso il tentativo di rianimazione è vano: il cuore si ferma, l’uomo è morto.
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locfilm_biutiquinolivia.jpgBIUTI QUIN OLIVIA

di Federica Martino, 2002 Italia

Anni ’80, periferia di Roma, un incontro: Olivia, ragazzina inquieta a cui la vita non sta dando molto altro che botte e insidie da parte del padre, affetto stanco e distratto da parte della madre e degrado urbano quanto basta, resiste grazie a una chitarra e al sogno di diventare rock star.

In uno dei trasferimenti della piccola famiglia da una borgata all’altra Olivia incontra Lilli, appena meno sfigata di lei: famiglia micro borghese, mamma parrucchiera, e anche lei un sogno che le permette di vivere: diventare una star come Olivia Newton Jones, l’idolo del momento, alla quale ha dedicato con un gruppetto di amiche un fans club e di cui imita trucco, mosse, atteggiamenti.
Fra la trucida Olivia e la bamboleggiante Lilli nasce una amicizia imprevedibile e tenace.

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locfilm_domaniandrameglio.jpgDOMANI ANDRÀ MEGLIO

di Jeanne Labrune, 2000 Francia

Un delizioso film tipicamente francese, un film di conversazione vivace e scintillante, in cui sembra non capitare niente ma in cui scorre la vita quotidiana: litigi coniugali, rapporti complessi tra amiche, ricerca del passato… Si scopre che è possibile ad un tempo amarsi e far fatica a sopportarsi…

Una miniera di sequenze utilizzabili quando si debba parlare di famiglie o di sistemi umani.

 
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locfilm_laforzadellamente.jpgLA FORZA DELLA MENTE

di Mike Nichols, 2001 Stati Uniti - Con una splendida Emma Thompson

Tratto da un testo teatrale di Margaret Edson (Wit, 1999), che ha avuto un larghissimo successo internazionale, narra con gelida ironia la storia di una docente universitaria affetta da tumore e dei suoi rapporti con ospedali, medici, assistenti, infermiere.

Sono queste ultime a uscirne meglio.

 
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locfilm_eastiseast.jpgEAST IS EAST

di Damien O’Donnell, 1999 Gran Bretagna

Una famiglia pakistana nell’Inghilterra degli anni ’70.
Un film divertente, ben utilizzabile in contesti formativi sull’interculturalità, sui contrasti tra generazioni, e più in genere sul problema della diversità.

 
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locfilm_unmedicounuomo.jpgUN MEDICO, UN UOMO

di Randa Haines, 1991 Stati Uniti - con William Hurt

La storia di un chirurgo cui viene diagnosticato un tumore, e scopre così quanto sia difficile e spesso ostile per un malato il rapporto con i medici e con la struttura sanitaria.

Una volta guarito vedrà il mondo dei pazienti sotto un aspetto completamente nuovo, e ciò modificherà radicalmente la sua relazione con essi.

Ben recitato e fotografato; molto utile per la formazione del personale sanitario.

 
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locfilm_lospitedinverno.jpgL'OSPITE D'INVERNO

di Alan Rickman, 1997 Gran Bretagna

Rigorosamente sconsigliabile a chi nei film cerca l’azione e le cose che succedono, questo film inglese che sembra un film francese, come l’ha definito qualcuno, offre all’appassionato di relazioni umane e di storie di vita il racconto misurato e intenso di incontri e di ritrovamenti, di avvicinamenti e di lontananze.

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locfilm_segretiebugie.jpgSEGRETI E BUGIE

di Mike Leigh, 1996 Stati Uniti

E’ possibile avere da qualche parte del mondo una figlia nera e non saperlo?
E’ la scoperta sconvolgente di Cynthia, una donna bianca ancora giovane che vive con fatica il rapporto con la figlia legittima Roxanne, con il fratello Maurice e con la cognata Logan. Rapporti fatti di bugie protettive ma non per questo meno insidiose, di cose che non si possono dire, di cose che si fa finta di non sapere.

Hortense, la giovane donna di colore che ha voluto sapere la verità sulla sua nascita, irrompe in questo mondo di non detto destabilizzandolo: la verità erode le fragili costruzioni di segreti e bugie, ne rivela l’inutilità e l’inconsapevole crudeltà. Per non dire, per non rischiare, si sono accumulati anni di risentimenti, di sospetti, di dubbi: il sottoprodotto velenoso dei segreti e delle bugie, appunto.

Il film offre spunti di grande intensità per riflettere sui legami (in senso letterale) che si costruiscono nelle famiglie, sulle scelte fra dire e non dire, sull’assurdità della sofferenza prodotta dei segreti decisi proprio per non soffrire, o per non far soffrire.
Da vedere, discutere e rivedere: alcuni dialoghi possono da soli costituire il tema per una giornata di studio.

 
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locfilm_lestatedikikujiro.jpgL'ESTATE DI KIKUJIRO

di Takeshi Kitano, 1999 Giappone

Un ragazzino, Masao, va in cerca della madre che non conosce, in un Giappone insolitamente deserto e rurale. L’uomo che lo accompagna ed altri che incontra nel suo viaggio sono figure ben lontane dall’efficienza nipponica degli stereotipi occidentali, quasi dei marginali. pseudo-teppisti tenerissimi, un poeta itinerante su di un vecchio furgone, uno sgarbato piantagrane sentimentale...

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locfilm_come_si_fa_un_martini.jpgCOME SI FA UN MARTINI

di Kiko Stella, 2001 Italia

Per noi counsellor, che non perdiamo occasione per riflettere sulla comunicazione e sulle relazioni, con questa visione, l’esercizio è assicurato.

Circa quindici protagonisti, riuniti a coppie o a gruppi di quattro, interagiscono senza sosta, in una serie di rapporti difficili e complessi. C’è un po’ di tutto shakerato come gli ingredienti nella ricetta del Martini.

Tradimenti svelati, ricerca di autonomia, timidi approcci, rimpianti e rancori. Un vero festival delle emozioni che si svolge in un locale di Milano, ed è intercalato da alcuni flash back che ci danno qualche informazione in più sui personaggi.

Il mio rammarico è che il Martini non abbia funzioni digestive, perché mi avrebbe aiutato a rendere più leggera la visione di uno spaccato di relazioni alquanto realistiche.

 
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locandina film la baliaLA BALIA

Da una novella di Pirandello.
di Marco Bellocchio, - 1999 Italia - con Fabrizio Bentivoglio

Inizio del novecento, lotte sociali, distinzione ancora netta fra ambiente borghese e ambiente contadino. Una giovane donna (rappresentata con naturalezza nevrotica da Valeria Bruni Tedeschi ), sposata con un ricco medico, psichiatra, compie con fatica e scarsa partecipazione il suo dovere di sposa-procreatrice: partorisce un figlio, ma subito dopo cade in depressione. Il latte non viene, il bambino piange, la casa si riempie del suo pianto senza consolazione.

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