Strane creature PDF  | Stampa |  E-mail

stranecreature.jpgdi Tracy Chevalier, Neri Pozza, Vicenza 2009 - pp. 288 - € 16,50

Sono proprio strane creature le protagoniste di questo romanzo! Creature straordinarie che sembrano vivere in un tempo sbagliato, tanto che la loro esistenza rappresenta un affronto per la morale, la cultura e il credo della società inglese del 1811.

Troppo colta e indipendente Elisabeth Philpot, venticinquenne borghese appassionata di geologia, ormai zitella secondo i canoni dell'epoca; troppo precoce e intelligente Mary Anning, bambina che lavora cercando e vendendo fossili per mantenere la propria famiglia; troppo incredibili e inquietanti quegli enormi fossili di creature sconosciute, che inducono a ipotizzare l'esistenza di animali ormai estinti, mettendo così in dubbio l'infallibilità di Dio.

Strane creature è la storia dell'amicizia di due donne unite dalla passione per i fossili e dalla lotta  contro il perbenismo e il maschilismo della società dell'epoca.

E' una storia che parla di emancipazioni: quella di Elisabeth dagli obblighi e dalle convenzioni della sua classe sociale, quella di Mary dalla povertà e dall'ignoranza, quella delle donne dalla loro condizione d'inferiorità, quella della scienza dalla subalternità alla religione.

E' anche la storia di un sistema sociale e culturale rigido e bigotto che si difende da donne e mostri capaci di innescare cambiamenti troppo bruschi che minano la fondatezza di regole e credenze  millenarie.

In più, Strane creature è una storia vera: quella di Mary Anning, una ragazzina che sapeva esplorare, guardare e trovare: una cacciatrice di fossili che scoprì lo scheletro di ittiosauro che permise a Darwin di formulare la sua teoria dell'evoluzione della specie e di narrarci una differente storia dell'umanità, negando la tesi creazionista e cambiando irreversibilmente il nostro modo di vedere il mondo.

E' una storia che induce a riflettere su quanto sia importante e vitale porsi domande senza avere fretta di trovare risposte, su come i dubbi costituiscano la base di ogni processo di conoscenza, su quanto sterile sia la parola verità.

E' anche una storia che ci insegna come una stessa cosa possa avere significati diversi a seconda dello sguardo di chi la osserva: così un fossile può essere una pietra, una merce, un oggetto da collezionare, una porta per accedere a un altro mondo, una fonte di conoscenza, un simulacro di morte, una creatura che ci racconta di un passato altrimenti inaccessibile, qualcosa in grado di farci percepire la struttura che connette tutte le creature viventi.
Insomma, questo è davvero un libro straordinario.

Leggerlo è un po' come andare a caccia di fossili: la superficie del romanzo è costellata di contenuti preziosi accessibili a tutti; ma sguardi più "allenati" sapranno trovare anche significati più nascosti, complessi e profondi.

E' una lettura sorprendente e avvincente; un libro da non perdere.

Milena Sorrenti

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