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La ricca attività progettuale di CHANGE è favorita dall’incrociarsi delle attività formative e di ricerca dell’Istituto con realtà e con persone (universitari, direttori sanitari, amministratori, rappresentanti di Fondazioni ecc.) che condividono con noi la convinzione che la qualità della comunicazione rappresenti uno strumento indispensabile per la qualità dei servizi offerti ai cittadini, che hanno creduto e credono nel nostro lavoro e sono stati disponibili ad affiancarci e sostenerci.
Da questi incontri e da queste sinergie nascono progetti di intervento, progetti di ricerca, progetti di collaborazione con Università, Enti pubblici, Aziende Sanitarie, molti dei quali sono sostenuti economicamente dal contributo di Fondazioni, Banche ecc.
I più significativi di questi progetti hanno potuto essere realizzati grazie al contributo della Compagnia di San Paolo di Torino, che da anni sostiene l’attività di CHANGE e ci consente di ampliare i nostri ambiti di intervento anche a livello nazionale
Sono attivi al momento
Progetto NON DA SOLI
Presso il Reparto di Terapia Intensiva Neonatale , cattedra di neonatologia, Università di Torino, Azienda Ospedaliera OIRM S. Anna
L’intervento è stato avviato nel 2003 in collaborazione con il prof. Claudio Fabris, direttore della cattedra di neonatologia dell’Università di Torino, nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera OIRM S. Anna e rappresenta a tutt’oggi un'esperienza unica in Italia di intervento globale sulla qualità della comunicazione.
Progetto PUNTO SU DI TE
Interventi di counselling per le famiglie di bambini e ragazzi con disabilità
PUNTO SU DI TE rappresenta la prima esperienza realizzata in Italia di un intervento gratuito di counselling messo a disposizione dei genitori di bambini e ragazzi in condizione di disabilità.
E’ stato avviato nel 2002 con un finanziamento della Compagnia di San Paolo di Torino, che ancora oggi sostiene l’iniziativa, e fornisce interventi di counselling diretto ai genitori che ne fanno richiesta e interventi di counselling indiretto destinati a facilitare la collaborazione scuola-famiglia e ad affiancare gli insegnanti che ne sentono l’esigenza nella ricerca di strategie per il fronteggiamento di situazioni difficili.
Progetto 3C
Comunicazione Cooperazione Cura
nei reparti per la cura dell’ insufficienza di organo in età pediatrica
Il progetto 3C rappresenta in qualche modo la continuazione del progetto NON DA SOLI, attivo da anni nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale della Cattedra di neonatologia dell’Università di Torino presso l’AO OIRM S. Anna, che costituisce la prima esperienza in Italia di intervento globale per il miglioramento della qualità della comunicazione e della qualità della vita in ospedale.
Questo nuovo progetto si colloca al momento in due dei reparti per la cura dell’insufficienza d’organo in età pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino: il reparto di nefrologia e il reparto di cardiologia.
Progetto Comunicazione
Qualità della comunicazione e qualità assistenziale in Terapia Intensiva Neonatale
La diffusione dei risultati del progetto NON DA SOLI ha prodotto all’interno della Società Italiana di Neonatologia l’ipotesi di esportare il modello di intervento in altri Centri di neonatologia italiani.
Hanno aderito al progetto
- Fondazione Mangiagalli di Milano
- Ospedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia
- Ospedale S. Anna di Ferrara
- Policlinico di Modena
- Ospedale Bufalini di Cesena,
- Ospedale Maggiore di Lecco
- Ospedale Maggiore di Bologna
Gli altri progetti
Altri progetti sono attualmente in attesa di valutazione e di sostegno economico.
In particolare stiamo tentando di attivare
LA PORTA GIALLA
Intervento di counselling per le persone in situazione di fragilità
Il progetto nasce dalle esperienze di formazione, di supervisione e di counselling svolte da CHANGE nelle diverse situazioni di disagio sociale. Gli operatori sociali, gli insegnanti, i più sensibili fra gli amministratori delle circoscrizioni cittadine e dei consorzi hanno spesso condiviso con noi la riflessione sull’aumentare delle situazioni in cui un cittadino può trovarsi all’improvviso in stato di precarietà lavorativa, economica, abitativa, di perdita temporanea o definitiva dell’ autonomia personale o della capacità di assicurare ai figli, o agli anziani genitori, le cure e l’assistenza necessari.
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